BLS Provider American Heart Association: perchè sanitari e laici dovrebbero farlo?


L'Estate sta finendo...e in realtà non ricominciano le edizioni per i corsi di Basic Life Support adulto e pediatrico, bensì continuano!

Quest'anno non ci siamo proprio mai fermati, nemmeno durante il caldo insopportabile di Agosto. Alle porte c'è un nuovo anno, ricco di nuovi corsi e tanti retraining.

Con questi ci saranno sicuramente anche delle novità in ambito formativo...


Sapevate che la certificazione BLS Provider dell'American Heart Association è valida a livello internazionale e certifica sia la parte adulta che la pediatrica, comprensiva di abilitazione al defibrillatore?

Tutto questo grazie ad un codice univoco che corrisponde al certificato del partecipante al corso, verificabile sul portale CPRVerify dell'AHA e riconducibile ad un QR code.

Ovviamente ha validità a livello curricolare ed è fondamentale per l'attività lavorativa di ogni sanitario, che troppo spesso non riceve un'adeguata formazione universitaria e che comunque deve eseguire ogni 2 anni percorsi di retraining (D.M. 24 aprile 2013).


Ma l'argomento non riguarda solo medici, infermieri e sanitari: il ruolo determinante di un defibrillatore semiautomatico all’interno di un centro sportivo, nel caso una persona sia colpita da arresto cardiaco, è ormai riconosciuto da tutti. Proprio a conferma dell’importanza della presenza di un DAE in loco, il Governo italiano ha emanato un apposito decreto che obbliga per legge le società sportive a dotarsi di defibrillatori semiautomatici.

La normativa più recente in materia è il Decreto Balduzzi. Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha, infatti, firmato nel 2013 uno specifico decreto in materia di salute e sport, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2013, inerente, nel dettaglio, alla dotazione e all’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di altri dispositivi salvavita.


Metodo utlizzato: il "practice while watching"


In italiano significa "praticare mentre si osserva". Che cosa osserviamo?

Un video tradotto in più lingue del mondo, per non creare equivoci su manovre che devono essere eseguite da tutti nelle stesse modalità, quelle giuste!

  • Durante il corso si apprendono le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore nell'adulto, nel bambino e nel lattante. Dove sta il vantaggio? Grazie a questo metodo si ha un enorme risparmio di tempo e di costo poiché normalmente altre società scientifiche rilasciano il certificato in edizioni separate per BLS e PBLS, facendo partecipare il sanitario a un corso solo per l'adulto e ad un altro corso solo per il pediatrico.

  • La parte teorica è ridotta al minimo e non dipende dall'istruttore del corso. Questo permette di divulgare un messaggio univoco su tutto il territorio per quanto riguarda le manovre di rianimazione. Le lezioni frontali portano molto spesso a trasmettere messaggi personali e soggettivi che dipendono da chi conduce il corso in quel momento.

  • Viene consegnato al partecipante il kit studente, comprensivo di: manuale (cartaceo o ebook), pocket mask personale per eseguire le ventilazioni, sintesi cartacee dei contenuti.

  • C'è un maggiore coinvolgimento ed è meno rischioso annoiarsi.

  • Si alternano prove pratiche a videolezioni per tutta la durata del corso.

  • Le metodologie didattiche più diffuse prevedono l'utilizzo di un set di manichini (adulto, bambino e infante) ogni 6 partecipanti, mentre la didattica AHA ne prevede 1 ogni 3. Si ha quindi una maggiore disponibilità di strumenti, al fine di aumentare il tempo in cui vengono effettuate le prove pratiche.

  • Maggiore pratica = ricordo più concreto di ciò che abbiamo impara